venerdì 22 maggio 2009
Day Is Done
When the day is done/Down to earth then sinks the sun
Along with everything that was lost and won/When the day is done/When the day is done/Hope so much your race will be all run/Then you find you jumped the gun/Have to go back where you began
When the day is done/When the night is cold/Some get by but some get old/Just to show lifes not made of gold/When the night is cold./When the bird has flown/Got no-one to call your own/Got no place to call your home/When the bird has flown/When the game's been fought/You speed the ball across the court/Lost much sooner than you would have thought/Now the game's been fought/
When the party's through/Seems so very sad for you/Did'nt do the things you meant to do/Now theres no time to start a new/Now the partys through/When the day is done/Down to earth then sinks the sun/Along with everything that was lost and won/When the day is done.
by nick drake
Quando il giorno è finito/Giù a Terra e tramonta il Sole/Accanto a tutte le cose perse e vinte/Quando il giorno è finito/Spero tanto che la tua gara sia in corsa/Così ti troverai a lanciare la pistola/a dover tornare indietro dove avevi iniziato/Quando il giorno finisce/Quando la notte è fredda/Qualcosa passa ma qualcosa invecchia/Solo per mostrare vite non fatte d'oro/Quando la notte è fredda/Quando l'uccellino è volato via/Non c'è nulla che possa dire proprio tuo/Non c'è nessun posto che possa chiamare casa tua/Quando l'uccellino è volato via/Quando la partita è stata giocata/Hai spedito la palla sulle tribune/Hai perso prima di quanto avevi pensato/E adesso la partita è stata giocata/Quando la festa è finita/Sembrava tutto molto triste per te/Non avevi fatto le cose che avevi in mente di fare/E ora non c'è tempo per iniziarne una nuova/Ora la festa è finita/Quando il giorno è finito/Giù a Terra e tramonta il Sole/Accanto a tutte le cose perse e vinte/Quando il giorno è finito.
*neve*
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martedì 19 maggio 2009
A Place To Be
When I was younger, younger than before/I never saw the truth hanging from the door
And now Im older see it face to face/And now Im older gotta get up clean the place.
And I was green, greener than the hill/Where the flowers grew and the sun shone still
Now Im darker than the deepest sea/Just hand me down, give me a place to be.
And I was strong, strong in the sun/I thought Id see when day is done
Now Im weaker than the palest blue/Oh, so weak in this need for you.
by Nick Drake
Un Posto Dove Stare.
Quando ero più giovane, più giovane di ora/Non ho mai visto la verità appesa sopra la porta
E ora che sono più vecchio me la ritrovo faccia a faccia/E ora che sono più vecchio mi tocca alzarmi e pulire tutto.
Ed ero verde, più verde della collina/Dove crescevano i fiori e il sole splendeva sempre
Ora sono più buio del mare più profondo/Lasciami andare, dammi un posto dove stare.
Ed ero forte, forte nel sole/Pensavo di poter vedere dove finisce il giorno
E ora sono più debole del blu più pallido/Così debole in questo bisogno di te.
*neve*
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giovedì 14 maggio 2009
River Man
Betty came by on her way/Said she had a word to say/About things today/And fallen leaves.
Said she hadn’t heard the news/Hadn’t had the time to choose/A way to lose/But she believes.
Going to see the river man/Going to tell him all I can/About the plan/For lilac time.
If he tells me all he knows/About the way his river flows/And all night shows/In summertime.
Betty said she prayed today/For the sky to blow away/Or maybe stay/She wasn’t sure.
For when she thought of summer rain/Calling for her mind again/She lost the pain/And stayed for more.
Going to see the river man/Going to tell him all I can/About the ban/On feeling free.
If he tells me all he knows/About the way his river flows/I don’t suppose/It’s meant for me.
Oh, how they come and go/Oh, how they come and go
by Nick Drake
Betty venne a trovarmi mentre passava da queste parti/Disse che doveva dirmi qualcosa/a proposito della situazione di oggi/e delle foglie cadute.
Disse che non aveva sentito le novità/non aveva avuto il tempo di scegliere/un modo per perdere/ma lei comunque ci credeva.
Andrò a incontrare l'uomo del fiume/Gli dirò tutto quello che posso/a proposito del piano/per il tempo dei lillà/se mi dirà tutto quello che sa/sul corso del suo fiume/e su ciò che succede nelle notti d'estate.
Betty mi ha detto di aver pregato oggi/perchè il cielo sparisse in un soffio/o perchè restasse/non era sicura/dato che quando ripensava alla pioggia d'estate/andando a frugare nei suoi pensieri/il dolore finiva/e lei voleva restare ancora.
Andrò a incontrare l'uomo del fiume/gli dirò tutto quello che posso/sul fatto che/sia vietato sentirsi liberi.
Se mi dirà tutto quello che sa/sul corso del suo fiume/non penso/che avrà alcun significato per me.
Oh, come vanno e vengono/Oh, come vanno e vengono.
*neve*
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Le colline di Montefalcione
Il 2 maggio ci svegliamo nella casa di Damiano e di sua moglie, che ci hanno accolto a braccia aperte dopo il concerto, concedendoci anche il privilgio di una meravigliosa DOCCIA! In pieno sole eboliano ce ne andiamo a fare colazione al Musical Caffè a salutare Damiano, Gianfranco & co. ...e sono tutti lì! Il Musical Caffè sembra davvero un punti di riferimento per i musicisti di Eboli. "Ci stiamo lavorando" mi dice Gianfranco prima di salutarci: alla prossima, amici!
I nostri nuovi amici ci hanno consigliato di farci un giro a Paestum, e noi ubbidiamo. Ci dirigiamo dritti verso il mare - "non potete sbagliare!" -. Kilometri e kilometri di campi coltivati sotto il sole, in aperta campagna. In certi punti sembra di essere in Africa. In lontananza scorgo tre ragazzi di chiare origini africane che si aggirano per i campi e organizzano il lavoro da fare. Certo la vita che sono venuti a fare qui non dev'essere molto diversa da quella che facevano a casa loro. Ho letto recentemente un articolo su National Geographic che parla dei lavoranti neri del sud Italia. Ragazzi come quelli che vedo ora, che vivono in case fatiscenti, senza servizi igienici, e che ogni giorno vanno alle adunate dove sperano di venire reclutati per la raccolta delle arance & co., per la quale naturalmente vengono pagati pochissimo. La fanno quasi solo loro, perchè nessun ITALIANO vuole più fare questo genere di lavoro, faticoso e poco soddisfacente. Le foto che ho visto sembrano del cosiddetto Terzo Mondo, e invece sono a pochi passi da qui. Così mi sorge il Quesito del Giorno: non potremmo fare un bello scambio con la Libia? Noi ci teniamo i migranti dei barconi, e loro si prendono Maroni, Bossi & Co. ... a me come scambio andrebbe benone!
Arriviamo a Paestum, ma visitarla è fuori discussione: piena di gente com'è, non sapremmo dove lasciare la macchina. Una fugace visione del Tempio è quello che riusciamo a carpire... :( ... ce ne andiamo a mangiare in un ristorante appena fuori un camping. Pace e silenzio...mmmmm.... Olè, e poi si riparte per Montefalcione, in provincia di Avellino. Il paese si trova in collina, e noi ci avventuriamo.
Apro una parentesi: due giorni prima di partire abbiamo avuto due disavventure con la macchina. Davide torna a casa dicendo che la macchina non si apre. Il telecomando non funziona, e l'UNICA serratura della macchina - perchè dovete sapere che la Skoda ha UNA SOLA serratura in tutta la carrozzeria - è nella portiera che da contro il muretto, e non ci si riesce ad infilare la chiave. Il giorno dopo scopriamo che la batteria è scarica. Ma per caricarla, appunto, bisogna per forza entrare in macchina. Dopo ripetuti tentativi da parte mia di entrare attraverso la fessura della porta - alla fine un pochino siamo riusciti ad aprirla - ci arrendiamo: bisogna chiamare il carro attrezzi. Quasi litighiamo con carrozziere, che pone mille problemi. Alla fine arriva il carro attrezzi guidato da un allegrissimo signore direi sudamericano. Col sorriso sulle labbra il carroattrezzista aggancia la macchina per la ruota e la sposta in modo che Davide possa entrare e aprire il cofano. Poi attacchiamo la batteria fornita dal gentile signore e il gioco è fatto! Senonchè...
...senonchè decidiamo di andare a fare benzina, per non doverla fare il giorno dopo. Davide dice "metterò 45 euro, così poi non ce ne occupiamo più". Saranno i pensieri, la stamchezza...mette 45 euro di benzina VERDE nella SKODA che è DIESEL. Per fortuna la moglie del proprietario del distributore se ne accorge e ci ferma prima che accada l'irreparabile. Lo sgomento si impadronisce di noi! Ci mettiamo d'accordo con il gestore, e gli lasciamo la macchina con le chiavi, in modo che possa nei giorni seguenti succhiare via la benzina, e ce ne andiamo, affranti, a prendere la macchina dei miei. Il giorno dopo si parte. Ma torniamo a noi.
Il nostro problema sulla strada per Montefalcione è comprare delle paste per la moglie del distributarolo che è originaria di Avellino e quando ha saputo che venivamo da queste parti non ha trattenuto l'entusiasmo: "che bello, portatemi un dolce!" ha detto. E noi siamo qui per questo! Ci fermiamo in una sconosciuta località dove chiaramente i turisti sono poco frequenti, e compriamo 6 paste giganti che costano una cifra ridicola - Davide dice che da queste parti le paste sono un genere di prima necessità, per questo costano poco! -.
Arriviamo molto presto a Montefalcione, un paesimo arroccato sulle colline, intorno rocce e verde e profumo di pulito e montagna, e poi cielo. Davvero molto piacevole. Al Dragonfly, dove suoneremo la sera, ci accoglie Marianna. Il locale mi ricorda tanto il Bar Bukowski di Valdagno (Vi), e fa strano... Ci facciamo un giro, scopriamo che Montefalcione è pieno zeppo di ragazzi, poi con Marianna e dei suoi amici ci mangiamo pizza e crocchette - senza carne! - e chiacchieriamo per un po'. Il megaschermo trasmette una meravigliosa Real Madrid-Barcellona col Barcellona funambolico che va a vincere 6 a 2 in casa del Real, e poi Lazio - Inter, notevolmente più grigia. A seguire con noi la partita c'è Carmine, il mio contatto col locale, che è anche colui che ci ospiterà la notte. Noi siamo invece dell'idea di partire subito dopo il concerto, per evitare le code del rientro dal Primo Maggio.
Il concerto va benissimo. Dopo un inziale confusione, le persone si sono appassionate e le ho sentite cantare a squarciagola - soprattutto tre meravigliose ragazze - quasi tutte le cover. Bel posto e belle persone, entusiaste, calorose. Un bel posto davvero. Se siete di quelle parti andateci!
Siamo ripartiti verso le 2, nonostante in tanti ci dicessero "non partite! e state!" :) Ma resteremo sicuramente la prossima volta, quando non sarà più il Ponte del Primo Maggio. Ritorno decisamente faticoso. Avellino-Genova in una tirata notturna non è proprio una passeggiata, ma con una buona dormita passa tutto :)
Dragonfly Club . Montefalcione (AV) . www.myspace.com/clubdragonfly
*neve*
I nostri nuovi amici ci hanno consigliato di farci un giro a Paestum, e noi ubbidiamo. Ci dirigiamo dritti verso il mare - "non potete sbagliare!" -. Kilometri e kilometri di campi coltivati sotto il sole, in aperta campagna. In certi punti sembra di essere in Africa. In lontananza scorgo tre ragazzi di chiare origini africane che si aggirano per i campi e organizzano il lavoro da fare. Certo la vita che sono venuti a fare qui non dev'essere molto diversa da quella che facevano a casa loro. Ho letto recentemente un articolo su National Geographic che parla dei lavoranti neri del sud Italia. Ragazzi come quelli che vedo ora, che vivono in case fatiscenti, senza servizi igienici, e che ogni giorno vanno alle adunate dove sperano di venire reclutati per la raccolta delle arance & co., per la quale naturalmente vengono pagati pochissimo. La fanno quasi solo loro, perchè nessun ITALIANO vuole più fare questo genere di lavoro, faticoso e poco soddisfacente. Le foto che ho visto sembrano del cosiddetto Terzo Mondo, e invece sono a pochi passi da qui. Così mi sorge il Quesito del Giorno: non potremmo fare un bello scambio con la Libia? Noi ci teniamo i migranti dei barconi, e loro si prendono Maroni, Bossi & Co. ... a me come scambio andrebbe benone!
Arriviamo a Paestum, ma visitarla è fuori discussione: piena di gente com'è, non sapremmo dove lasciare la macchina. Una fugace visione del Tempio è quello che riusciamo a carpire... :( ... ce ne andiamo a mangiare in un ristorante appena fuori un camping. Pace e silenzio...mmmmm.... Olè, e poi si riparte per Montefalcione, in provincia di Avellino. Il paese si trova in collina, e noi ci avventuriamo.
Apro una parentesi: due giorni prima di partire abbiamo avuto due disavventure con la macchina. Davide torna a casa dicendo che la macchina non si apre. Il telecomando non funziona, e l'UNICA serratura della macchina - perchè dovete sapere che la Skoda ha UNA SOLA serratura in tutta la carrozzeria - è nella portiera che da contro il muretto, e non ci si riesce ad infilare la chiave. Il giorno dopo scopriamo che la batteria è scarica. Ma per caricarla, appunto, bisogna per forza entrare in macchina. Dopo ripetuti tentativi da parte mia di entrare attraverso la fessura della porta - alla fine un pochino siamo riusciti ad aprirla - ci arrendiamo: bisogna chiamare il carro attrezzi. Quasi litighiamo con carrozziere, che pone mille problemi. Alla fine arriva il carro attrezzi guidato da un allegrissimo signore direi sudamericano. Col sorriso sulle labbra il carroattrezzista aggancia la macchina per la ruota e la sposta in modo che Davide possa entrare e aprire il cofano. Poi attacchiamo la batteria fornita dal gentile signore e il gioco è fatto! Senonchè...
...senonchè decidiamo di andare a fare benzina, per non doverla fare il giorno dopo. Davide dice "metterò 45 euro, così poi non ce ne occupiamo più". Saranno i pensieri, la stamchezza...mette 45 euro di benzina VERDE nella SKODA che è DIESEL. Per fortuna la moglie del proprietario del distributore se ne accorge e ci ferma prima che accada l'irreparabile. Lo sgomento si impadronisce di noi! Ci mettiamo d'accordo con il gestore, e gli lasciamo la macchina con le chiavi, in modo che possa nei giorni seguenti succhiare via la benzina, e ce ne andiamo, affranti, a prendere la macchina dei miei. Il giorno dopo si parte. Ma torniamo a noi.
Il nostro problema sulla strada per Montefalcione è comprare delle paste per la moglie del distributarolo che è originaria di Avellino e quando ha saputo che venivamo da queste parti non ha trattenuto l'entusiasmo: "che bello, portatemi un dolce!" ha detto. E noi siamo qui per questo! Ci fermiamo in una sconosciuta località dove chiaramente i turisti sono poco frequenti, e compriamo 6 paste giganti che costano una cifra ridicola - Davide dice che da queste parti le paste sono un genere di prima necessità, per questo costano poco! -.
Arriviamo molto presto a Montefalcione, un paesimo arroccato sulle colline, intorno rocce e verde e profumo di pulito e montagna, e poi cielo. Davvero molto piacevole. Al Dragonfly, dove suoneremo la sera, ci accoglie Marianna. Il locale mi ricorda tanto il Bar Bukowski di Valdagno (Vi), e fa strano... Ci facciamo un giro, scopriamo che Montefalcione è pieno zeppo di ragazzi, poi con Marianna e dei suoi amici ci mangiamo pizza e crocchette - senza carne! - e chiacchieriamo per un po'. Il megaschermo trasmette una meravigliosa Real Madrid-Barcellona col Barcellona funambolico che va a vincere 6 a 2 in casa del Real, e poi Lazio - Inter, notevolmente più grigia. A seguire con noi la partita c'è Carmine, il mio contatto col locale, che è anche colui che ci ospiterà la notte. Noi siamo invece dell'idea di partire subito dopo il concerto, per evitare le code del rientro dal Primo Maggio.
Il concerto va benissimo. Dopo un inziale confusione, le persone si sono appassionate e le ho sentite cantare a squarciagola - soprattutto tre meravigliose ragazze - quasi tutte le cover. Bel posto e belle persone, entusiaste, calorose. Un bel posto davvero. Se siete di quelle parti andateci!
Siamo ripartiti verso le 2, nonostante in tanti ci dicessero "non partite! e state!" :) Ma resteremo sicuramente la prossima volta, quando non sarà più il Ponte del Primo Maggio. Ritorno decisamente faticoso. Avellino-Genova in una tirata notturna non è proprio una passeggiata, ma con una buona dormita passa tutto :)
Dragonfly Club . Montefalcione (AV) . www.myspace.com/clubdragonfly
*neve*
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martedì 5 maggio 2009
Primo Maggio in piazza, Primo maggio a Eboli
Primo Maggio. Il giorno peggiore per partire. Ma noi ce ne infischiamo, e partiamo lo stesso. Destinazione Eboli, in provincia di Salerno, dove eravamo stati invitati a suonare nel dehor di un locale per una diretta radiofonica. Alle 10e30 eravamo già in macchina. All'uscita di Genova subito coda. In realtà, quasi l'unica che abbiamo beccato. Nel complesso, siamo stati fortunati. Certo, 7 ore e passa di viaggio sono lunghe, specie se fatte sotto il sole...all'una del pomeriggio l'Autogrill dove ci fermiamo è stracolmo di gente, così fuggiamo via: mangeremo dopo. Nei pressi di Roma, intorno alle 15, finalmente mangiamo qualcosa.
Il quesito del viaggio è: perchè, quando si chiede al barista "scusi, le crocchette di patate contengono anche carne", la risposta è "no, ci sono solo patate", e invece poi dentro c'è mezzo chilo di maiale vivo?!? Mi scoccia che non prendano mai sul serio la domanda, come se fosse ininfluente la loro risposta. Davvero l'Italia è sottosviluppata per quanto riguarda il vegetarianesimo. Pensare che in Slovacchia, che nel pensare comune viene considerato un paese MOLTO più arretrato dell'Italia, è normale trovare nel menù la sezione "Per Vegetariani". Non dico che sia l'ideale, non dovrebbe esserci bisogno dell'area protetta, però per evitare spiacevolezze come quella della crocchetta di patate! Spessissimo io e Davide dobbiamo cambiare autogrill perchè non c'è neanche un panino che non contenga carne...ecchepalle! Ok, basta. Ho concluso.
Arriviamo abbastanza tranquillamente a Eboli verso le 18e30, e facciamo conoscenza con Damiano - proprietario del Musical Caffè - e con Gianfranco - direttore artistico e chitarrista degli Yres - che si dimostreranno gran gruppo pop-rock con voce potente e molto intonata di Bruno. Comincia l'attesa: si inizierà alle 21, in tutto 5 gruppi, e mano a mano che le ore passano diventa sempre più freddo. Accidenti, pensavamo di andare a stare al sole, e invece c'è un sacco di freddo. Io mi infilo il poncho sopra il cappotto e sono piuttosto ridicola, ma ho troppo freddo! Comincia un ragazzo che al piano esegue vari classici, Burt Bacharach, Henry Mancini, Elton John... Poi un gruppo di giovanissimi rock punk, e un cantautore locale, Alessandro Sessa, che canta il suo amore per i viaggi. Ok, tocca a noi. Marco Cuoco di Radio MPA mi intervista brevemente prima di salire sul palco, mentre Davide monta il palco, poi si comincia. Prime note: io penso, seriamente "ora mi si SPEZZANO le dita da quanto fa freddo". Ricordo un freddo così solo a Sanremo Off. E invece non si è spezzato niente, tutto è andato liscissimo per questo "Primo Maggio In Piazza" dedicato all'Abruzzo, e io per scaldarmi cerco di essere il più frizzante possibile. E' andata bene, a quanto pare. Poi salgono gli Yres, davvero molto energici e amatissimi dal pubblico - meritatamente! -, che cantano "I sette fratelli", contro lo strapotere delle majors. E poi tutti intorno a un tavolo a chiacchierare e bere l'ultima birretta. Sono sempre i momenti che amo di più: siamo tutti rilassati, ormai è fatta, bene o male è andata. Damiano è contento, era l'esordio per lui, la prima volta che faceva musica, "pensavo più gente", però è contento. Anche Gianfranco è soddisfatto. Gli squilla il cellulare, "sarà mia madre" dice "la fidanzata non ce l'ho, quindi...". Mi fa ridere l'accostamento. Così si parla, impegni futuri, musica, lavoro. E io mi illudo che questo legame di una notte, fatto di musica e di parole, possa resistere nel tempo, perchè sono persone simpatiche, alla mano, mi piacerebbe tornare. Chissà. Quante volte è successo, e quante volte sono rimasta delusa. Una signora si muove dietro alla finestra, le luci ancora accese la fanno sembrare un'ombra cinese. Damiano ci dice che normalmente è una che si lamenta. Questa notte, però, ci ha lasciati in pace.
Musical Cafè . Eboli (Sa) . www.myspace.com/musicalcaffe
Yres . Eboli (Sa) . www.myspace.com/yres
*neve*
Il quesito del viaggio è: perchè, quando si chiede al barista "scusi, le crocchette di patate contengono anche carne", la risposta è "no, ci sono solo patate", e invece poi dentro c'è mezzo chilo di maiale vivo?!? Mi scoccia che non prendano mai sul serio la domanda, come se fosse ininfluente la loro risposta. Davvero l'Italia è sottosviluppata per quanto riguarda il vegetarianesimo. Pensare che in Slovacchia, che nel pensare comune viene considerato un paese MOLTO più arretrato dell'Italia, è normale trovare nel menù la sezione "Per Vegetariani". Non dico che sia l'ideale, non dovrebbe esserci bisogno dell'area protetta, però per evitare spiacevolezze come quella della crocchetta di patate! Spessissimo io e Davide dobbiamo cambiare autogrill perchè non c'è neanche un panino che non contenga carne...ecchepalle! Ok, basta. Ho concluso.
Arriviamo abbastanza tranquillamente a Eboli verso le 18e30, e facciamo conoscenza con Damiano - proprietario del Musical Caffè - e con Gianfranco - direttore artistico e chitarrista degli Yres - che si dimostreranno gran gruppo pop-rock con voce potente e molto intonata di Bruno. Comincia l'attesa: si inizierà alle 21, in tutto 5 gruppi, e mano a mano che le ore passano diventa sempre più freddo. Accidenti, pensavamo di andare a stare al sole, e invece c'è un sacco di freddo. Io mi infilo il poncho sopra il cappotto e sono piuttosto ridicola, ma ho troppo freddo! Comincia un ragazzo che al piano esegue vari classici, Burt Bacharach, Henry Mancini, Elton John... Poi un gruppo di giovanissimi rock punk, e un cantautore locale, Alessandro Sessa, che canta il suo amore per i viaggi. Ok, tocca a noi. Marco Cuoco di Radio MPA mi intervista brevemente prima di salire sul palco, mentre Davide monta il palco, poi si comincia. Prime note: io penso, seriamente "ora mi si SPEZZANO le dita da quanto fa freddo". Ricordo un freddo così solo a Sanremo Off. E invece non si è spezzato niente, tutto è andato liscissimo per questo "Primo Maggio In Piazza" dedicato all'Abruzzo, e io per scaldarmi cerco di essere il più frizzante possibile. E' andata bene, a quanto pare. Poi salgono gli Yres, davvero molto energici e amatissimi dal pubblico - meritatamente! -, che cantano "I sette fratelli", contro lo strapotere delle majors. E poi tutti intorno a un tavolo a chiacchierare e bere l'ultima birretta. Sono sempre i momenti che amo di più: siamo tutti rilassati, ormai è fatta, bene o male è andata. Damiano è contento, era l'esordio per lui, la prima volta che faceva musica, "pensavo più gente", però è contento. Anche Gianfranco è soddisfatto. Gli squilla il cellulare, "sarà mia madre" dice "la fidanzata non ce l'ho, quindi...". Mi fa ridere l'accostamento. Così si parla, impegni futuri, musica, lavoro. E io mi illudo che questo legame di una notte, fatto di musica e di parole, possa resistere nel tempo, perchè sono persone simpatiche, alla mano, mi piacerebbe tornare. Chissà. Quante volte è successo, e quante volte sono rimasta delusa. Una signora si muove dietro alla finestra, le luci ancora accese la fanno sembrare un'ombra cinese. Damiano ci dice che normalmente è una che si lamenta. Questa notte, però, ci ha lasciati in pace.
Musical Cafè . Eboli (Sa) . www.myspace.com/musicalcaffe
Yres . Eboli (Sa) . www.myspace.com/yres
*neve*
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lunedì 4 maggio 2009
Antica Osteria del Fico, Sedna e Roberta Cartisano e l'enigma della casetta per gli uccelli in cemento armato
Lunedì 20 Aprile siamo andati a suonare a Cremona. Lungo la strada, Davide mi ha posto un quesito: a cosa serviranno quelle bizzarre costruzioni consistenti in un barilotto di cemento simile ad una casetta per gli uccelli sorretto da uno stelo di cemento, che si vedono sparpagliati per la campagna lungo l'autostrada? Ce ne sono di vari modelli, alcuni decisamente vecchi, altri più moderni, ma tutti di incomprensibile, apparente, inutilità: a cosa diavolo servono? Io ho azzardato che potrebbero essere dei rilevatori di inquinamento, o comunque servire per la ricerca. La loro forma è insolita: sembrano case costruite su palafitte, solo che sotto non c'è acqua.
A parte ciò, l'Antica Osteria del Fico, in pieno centro cremonese, è un locale davvero molto carino e accogliente, ruspante e caloroso, dipinto su colori caldi, rosso e arancione. A dividere la serata con noi c'erano due cantautrice: Sedna, di Lodi, che avevo contattato in passato su MySpace per consigli, e Roberta Cartisano, calabrese trapiantata a Milano che sta facendo un disco nientemeno che con Lele Battista - ex L Sintesi -. Insieme formano un duetto molto ben assortito. Sono molto diverse: Sedna più passionale, con una voce molto "da blues", Roberta più delicata, più sussurrata. A noi sono piaciute entrambe. Una serata molto piacevole, decisamente. Il pubblico era seduto in riverente silenzio, ascoltava, e, credo e spero, apprezzava. Per essere un lunedì, poi, c'era davvero molta gente. Dopo con Sedna e Roberta si è parlato di come sia difficile fare musica, viverci, argomenti sui cui periodicamente rifletto senza mai trovare risposte definitive. La speranza, come sempre in casi come questo, dove la serata sembra essere andata bene, è quella di tornare... ma viste le recenti delusioni, non ci metto più di tanto il cuore.
La serata è stata organizzata da Davide e Matteo del centro Il Cascinetto di Cremona, con cui ci siamo trovati benissimo.
Il Cascinetto . Cremona . www.myspace.com/centromusica
Sedna . Lodi . www.myspace.com/stefaniafasoli
Roberta Cartisano . Milano . www.myspace.com/robertacartisano
*neve*
A parte ciò, l'Antica Osteria del Fico, in pieno centro cremonese, è un locale davvero molto carino e accogliente, ruspante e caloroso, dipinto su colori caldi, rosso e arancione. A dividere la serata con noi c'erano due cantautrice: Sedna, di Lodi, che avevo contattato in passato su MySpace per consigli, e Roberta Cartisano, calabrese trapiantata a Milano che sta facendo un disco nientemeno che con Lele Battista - ex L Sintesi -. Insieme formano un duetto molto ben assortito. Sono molto diverse: Sedna più passionale, con una voce molto "da blues", Roberta più delicata, più sussurrata. A noi sono piaciute entrambe. Una serata molto piacevole, decisamente. Il pubblico era seduto in riverente silenzio, ascoltava, e, credo e spero, apprezzava. Per essere un lunedì, poi, c'era davvero molta gente. Dopo con Sedna e Roberta si è parlato di come sia difficile fare musica, viverci, argomenti sui cui periodicamente rifletto senza mai trovare risposte definitive. La speranza, come sempre in casi come questo, dove la serata sembra essere andata bene, è quella di tornare... ma viste le recenti delusioni, non ci metto più di tanto il cuore.
La serata è stata organizzata da Davide e Matteo del centro Il Cascinetto di Cremona, con cui ci siamo trovati benissimo.
Il Cascinetto . Cremona . www.myspace.com/centromusica
Sedna . Lodi . www.myspace.com/stefaniafasoli
Roberta Cartisano . Milano . www.myspace.com/robertacartisano
*neve*
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