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domenica 22 gennaio 2012

Castello nella roccia .





Questo spettacolare castello si trova vicino a Vobbia. E' costruito nella roccia, ed è visitabile d'estate e in autunno fino a settembre. Vale la pena, assolutamente...

*neve*

martedì 27 settembre 2011

Pietra Ligure è un paese per turisti .

Datemi retta. Diamola alla Francia, che se la merita più dell'Italia.

A Pietra Ligure la gente va in bicicletta.
Gli abitanti se chiedi informazioni non guardano il cielo sperando che Dio mandi un fulmine ad incenerirti sul posto, ma sono gentili e danno informazioni approfondite, perdendo anche del tempo per farlo il meglio possibile.
A Pietra Ligure puoi camminare tranquillamente con i sandali senza la paura di prenderti la leptospirosi perchè le strade sono pulite.
Quando attraversi la strada gli automobilisti si fermano due o tre metri prima delle strisce perchè ti hanno già vista, e non frenano improvvisamente smadonnando perchè sono costretti da una stupida legge a farti passare.
A Pietra Ligure l'asilo è in un residence quasi in campagna, immerso nel verde, con orti e animali.
A Pietra Ligure vogliono aprire una ludoteca e hanno già la struttura a disposizione.

Pietra Ligure è un paese per turisti. Andateci, ci sono delle spiagge di sabbia bianca bellissime.

*neve*

lunedì 12 ottobre 2009

Una scuola di danza?

12 Giugno 2009 . Fa sempre piacere tornare in un luogo dove ci si è trovati bene. Le Officine Sonore sono uno di questi posti. Entrando in questa ex fabbrica alla periferia di Vercelli si ha la sensazione di essere in una scuola di danza. Il pavimento è di legno chiaro, le pareti sono bianche con appese fotogafie o bizzarre sculture di ferro. In fondo alla grande stanza ci sono dei pannelli neri che vengono utilizzati per i concerti, come elementi decorativi. Tavolini colorati completano il quadro. E poi Stefano. Stefano è un papà quarantenne che tiene tantissimo a questa sua creatura. Non può dare tanti soldi ai musicisti, ma una volta che hai suonato alle Officine capisci perchè la programmazione è sempre piena. L'atmosfera è rilassata, familiare. Suonare lì è un vero piacere. E' come un teatro, con in più il contatto con le persone. Mentre suoni la gente è vicino a te, proprio davanti, e si riesce a mantenere la concentrazione necessaria e contemporaneamente a comunicare visivamente. Prezioso. Spero d poterci tornare ancora...

*OFFICINE SONORE . Vercelli . www.officinesonore.org

martedì 4 agosto 2009

Il Principe nascosto di Albenga (Sv)


10 Maggio .

Il 10 Maggio abbiamo ripreso la strada della nostra Liguria, e siamo andati ad Albenga, dove ci aspettava una sorpresa: non pensavamo che ci fosse in Liguria un locale così bello, e soprattutto...così nascosto agli occhi del pubblico. "Il Principe Club" è esattamente così: un club che offre anche ristorazione, con un grande palco in fondo, tipo all'americana. Il nostro amico Jedd ci aveva invitato a suonare lì un po' di tempo prima, ma io all'epoca avevo l'influenza, così la serata era saltata. Eravamo lì per recuperare. Con noi c'era Mauro Cipri, e la sua fidanzata Giulia. C'era anche Matiz, che quando possiamo invitiamo a suonare con noi nelle date più vicine. Così si chiacchiera di tante cose. Matiz ci dice che si sposa. Ormai si sarà anche sposato, sono passati più di due mesi...La serata è andata bene, sapete, una di quelle serate che più che altro fai per te stesso, il pubblico non sembrava particolarmente entusiasta, ma ogni tanto capita, magari ti seguono ma tu non li percepisci, ti sembrano assenti e invece ci sono, e non sai a chi dare la colpa, se a te o a loro. O a nessuno. Mauro ha presentato una canzone nuova, molto bella, solo strumentale. Fa della buona musica, Mauro. Peccato che faccia un altro lavoro, e non il musicista. Comunque ci troviamo bene, quando suoniamo insieme, c'è un bel feeling, anche se siamo uno dopo l'altro, c'è una bella armonia. Prima o poi faremo qualcosa insieme...

*Il Principe Club . Albenga (Sv)

*neve*

giovedì 4 giugno 2009

Le Meraviglie dell'Asparago Rosa di Mezzago

9 Maggio 2009.
Questito del giorno con risposta allegata.

Cos'è esattamente l'Asparago Rosa?
Sostanzialmente un asparago bianco con livissima sfumatura rosea, da cui il nome. Soprattutto è il pretesto per fare una bella sagra a Mezzago (Mi). A maggio si mangia l'asparago in ogni forma possibile - frittata, risotto, pasta, grigliato, bollito, impanato, fritto, al forno ecc. - si beve, si fa festa...e si ascolta musica.
A Mezzago io e Davide c'eravamo già stati, a suonare al Bloom, storico locale lombardo dove anni fa misero piede anche i Nirvana. C'eravamo trovati così bene. E anche qualcun altro si era trovato bene: Adriano era fra il pubblico e ci aveva invitato a suonare alla Rassegna del Maggio Mezzaghese a Palazzo Archinti. Ed eccoci qui! Senza mezzi termini: una della serate più belle che ci siano mai capitate. La sede era l'ultimo piano di Palazzo Archinti, e mentre nel cortile la gente ballava e cantava in un'atmosfera da sagra, noi, al riparo da occhi indiscreti, ci facevamo il nostro bel concertino di fronte ad un meraviglioso pubblico attento, silenzioso ma partecipe. Che bellezza! Si sentiva tutto benissimo - lì hanno infatti allestito una scuola di musica -, e la serata è scivolata via così bene che mi viene la malinconia a pensarci. Particolarmente apprezzate sono state "Vacanze Romane" e "Sorge l'alba in Cina"...io ero talmente rilassata che su "Amore che vieni, amore che vai" mi sono permessa il lusso di sbagliare per due volte due un accordo. Alla fine ci hanno fatto un applauso caloroso. Davvero una bella serata. Senza dimenticare che si era cenato con risotto agli asparagi, molto buono!
Stanchi eravamo stanchi, ma nonostante ciò invece di approfittare dell'albergo che ci era stato gentilmente offerto, io e Davide siamo poi ripartiti alla volta di Parma, dove il giorno dopo Davide aveva una riunione politica. Arrivati a Parma ci ha accolti Tommaso, che ci ha ospitati a casa sua. Poco dopo, sonno profondo...


*neve*

giovedì 14 maggio 2009

Le colline di Montefalcione

Il 2 maggio ci svegliamo nella casa di Damiano e di sua moglie, che ci hanno accolto a braccia aperte dopo il concerto, concedendoci anche il privilgio di una meravigliosa DOCCIA! In pieno sole eboliano ce ne andiamo a fare colazione al Musical Caffè a salutare Damiano, Gianfranco & co. ...e sono tutti lì! Il Musical Caffè sembra davvero un punti di riferimento per i musicisti di Eboli. "Ci stiamo lavorando" mi dice Gianfranco prima di salutarci: alla prossima, amici!

I nostri nuovi amici ci hanno consigliato di farci un giro a Paestum, e noi ubbidiamo. Ci dirigiamo dritti verso il mare - "non potete sbagliare!" -. Kilometri e kilometri di campi coltivati sotto il sole, in aperta campagna. In certi punti sembra di essere in Africa. In lontananza scorgo tre ragazzi di chiare origini africane che si aggirano per i campi e organizzano il lavoro da fare. Certo la vita che sono venuti a fare qui non dev'essere molto diversa da quella che facevano a casa loro. Ho letto recentemente un articolo su National Geographic che parla dei lavoranti neri del sud Italia. Ragazzi come quelli che vedo ora, che vivono in case fatiscenti, senza servizi igienici, e che ogni giorno vanno alle adunate dove sperano di venire reclutati per la raccolta delle arance & co., per la quale naturalmente vengono pagati pochissimo. La fanno quasi solo loro, perchè nessun ITALIANO vuole più fare questo genere di lavoro, faticoso e poco soddisfacente. Le foto che ho visto sembrano del cosiddetto Terzo Mondo, e invece sono a pochi passi da qui. Così mi sorge il Quesito del Giorno: non potremmo fare un bello scambio con la Libia? Noi ci teniamo i migranti dei barconi, e loro si prendono Maroni, Bossi & Co. ... a me come scambio andrebbe benone!

Arriviamo a Paestum, ma visitarla è fuori discussione: piena di gente com'è, non sapremmo dove lasciare la macchina. Una fugace visione del Tempio è quello che riusciamo a carpire... :( ... ce ne andiamo a mangiare in un ristorante appena fuori un camping. Pace e silenzio...mmmmm.... Olè, e poi si riparte per Montefalcione, in provincia di Avellino. Il paese si trova in collina, e noi ci avventuriamo.

Apro una parentesi: due giorni prima di partire abbiamo avuto due disavventure con la macchina. Davide torna a casa dicendo che la macchina non si apre. Il telecomando non funziona, e l'UNICA serratura della macchina - perchè dovete sapere che la Skoda ha UNA SOLA serratura in tutta la carrozzeria - è nella portiera che da contro il muretto, e non ci si riesce ad infilare la chiave. Il giorno dopo scopriamo che la batteria è scarica. Ma per caricarla, appunto, bisogna per forza entrare in macchina. Dopo ripetuti tentativi da parte mia di entrare attraverso la fessura della porta - alla fine un pochino siamo riusciti ad aprirla - ci arrendiamo: bisogna chiamare il carro attrezzi. Quasi litighiamo con carrozziere, che pone mille problemi. Alla fine arriva il carro attrezzi guidato da un allegrissimo signore direi sudamericano. Col sorriso sulle labbra il carroattrezzista aggancia la macchina per la ruota e la sposta in modo che Davide possa entrare e aprire il cofano. Poi attacchiamo la batteria fornita dal gentile signore e il gioco è fatto! Senonchè...

...senonchè decidiamo di andare a fare benzina, per non doverla fare il giorno dopo. Davide dice "metterò 45 euro, così poi non ce ne occupiamo più". Saranno i pensieri, la stamchezza...mette 45 euro di benzina VERDE nella SKODA che è DIESEL. Per fortuna la moglie del proprietario del distributore se ne accorge e ci ferma prima che accada l'irreparabile. Lo sgomento si impadronisce di noi! Ci mettiamo d'accordo con il gestore, e gli lasciamo la macchina con le chiavi, in modo che possa nei giorni seguenti succhiare via la benzina, e ce ne andiamo, affranti, a prendere la macchina dei miei. Il giorno dopo si parte. Ma torniamo a noi.

Il nostro problema sulla strada per Montefalcione è comprare delle paste per la moglie del distributarolo che è originaria di Avellino e quando ha saputo che venivamo da queste parti non ha trattenuto l'entusiasmo: "che bello, portatemi un dolce!" ha detto. E noi siamo qui per questo! Ci fermiamo in una sconosciuta località dove chiaramente i turisti sono poco frequenti, e compriamo 6 paste giganti che costano una cifra ridicola - Davide dice che da queste parti le paste sono un genere di prima necessità, per questo costano poco! -.
Arriviamo molto presto a Montefalcione, un paesimo arroccato sulle colline, intorno rocce e verde e profumo di pulito e montagna, e poi cielo. Davvero molto piacevole. Al Dragonfly, dove suoneremo la sera, ci accoglie Marianna. Il locale mi ricorda tanto il Bar Bukowski di Valdagno (Vi), e fa strano... Ci facciamo un giro, scopriamo che Montefalcione è pieno zeppo di ragazzi, poi con Marianna e dei suoi amici ci mangiamo pizza e crocchette - senza carne! - e chiacchieriamo per un po'. Il megaschermo trasmette una meravigliosa Real Madrid-Barcellona col Barcellona funambolico che va a vincere 6 a 2 in casa del Real, e poi Lazio - Inter, notevolmente più grigia. A seguire con noi la partita c'è Carmine, il mio contatto col locale, che è anche colui che ci ospiterà la notte. Noi siamo invece dell'idea di partire subito dopo il concerto, per evitare le code del rientro dal Primo Maggio.

Il concerto va benissimo. Dopo un inziale confusione, le persone si sono appassionate e le ho sentite cantare a squarciagola - soprattutto tre meravigliose ragazze - quasi tutte le cover. Bel posto e belle persone, entusiaste, calorose. Un bel posto davvero. Se siete di quelle parti andateci!

Siamo ripartiti verso le 2, nonostante in tanti ci dicessero "non partite! e state!" :) Ma resteremo sicuramente la prossima volta, quando non sarà più il Ponte del Primo Maggio. Ritorno decisamente faticoso. Avellino-Genova in una tirata notturna non è proprio una passeggiata, ma con una buona dormita passa tutto :)

Dragonfly Club . Montefalcione (AV) . www.myspace.com/clubdragonfly

*neve*

martedì 5 maggio 2009

Primo Maggio in piazza, Primo maggio a Eboli

Primo Maggio. Il giorno peggiore per partire. Ma noi ce ne infischiamo, e partiamo lo stesso. Destinazione Eboli, in provincia di Salerno, dove eravamo stati invitati a suonare nel dehor di un locale per una diretta radiofonica. Alle 10e30 eravamo già in macchina. All'uscita di Genova subito coda. In realtà, quasi l'unica che abbiamo beccato. Nel complesso, siamo stati fortunati. Certo, 7 ore e passa di viaggio sono lunghe, specie se fatte sotto il sole...all'una del pomeriggio l'Autogrill dove ci fermiamo è stracolmo di gente, così fuggiamo via: mangeremo dopo. Nei pressi di Roma, intorno alle 15, finalmente mangiamo qualcosa.

Il quesito del viaggio è: perchè, quando si chiede al barista "scusi, le crocchette di patate contengono anche carne", la risposta è "no, ci sono solo patate", e invece poi dentro c'è mezzo chilo di maiale vivo?!? Mi scoccia che non prendano mai sul serio la domanda, come se fosse ininfluente la loro risposta. Davvero l'Italia è sottosviluppata per quanto riguarda il vegetarianesimo. Pensare che in Slovacchia, che nel pensare comune viene considerato un paese MOLTO più arretrato dell'Italia, è normale trovare nel menù la sezione "Per Vegetariani". Non dico che sia l'ideale, non dovrebbe esserci bisogno dell'area protetta, però per evitare spiacevolezze come quella della crocchetta di patate! Spessissimo io e Davide dobbiamo cambiare autogrill perchè non c'è neanche un panino che non contenga carne...ecchepalle! Ok, basta. Ho concluso.

Arriviamo abbastanza tranquillamente a Eboli verso le 18e30, e facciamo conoscenza con Damiano - proprietario del Musical Caffè - e con Gianfranco - direttore artistico e chitarrista degli Yres - che si dimostreranno gran gruppo pop-rock con voce potente e molto intonata di Bruno. Comincia l'attesa: si inizierà alle 21, in tutto 5 gruppi, e mano a mano che le ore passano diventa sempre più freddo. Accidenti, pensavamo di andare a stare al sole, e invece c'è un sacco di freddo. Io mi infilo il poncho sopra il cappotto e sono piuttosto ridicola, ma ho troppo freddo! Comincia un ragazzo che al piano esegue vari classici, Burt Bacharach, Henry Mancini, Elton John... Poi un gruppo di giovanissimi rock punk, e un cantautore locale, Alessandro Sessa, che canta il suo amore per i viaggi. Ok, tocca a noi. Marco Cuoco di Radio MPA mi intervista brevemente prima di salire sul palco, mentre Davide monta il palco, poi si comincia. Prime note: io penso, seriamente "ora mi si SPEZZANO le dita da quanto fa freddo". Ricordo un freddo così solo a Sanremo Off. E invece non si è spezzato niente, tutto è andato liscissimo per questo "Primo Maggio In Piazza" dedicato all'Abruzzo, e io per scaldarmi cerco di essere il più frizzante possibile. E' andata bene, a quanto pare. Poi salgono gli Yres, davvero molto energici e amatissimi dal pubblico - meritatamente! -, che cantano "I sette fratelli", contro lo strapotere delle majors. E poi tutti intorno a un tavolo a chiacchierare e bere l'ultima birretta. Sono sempre i momenti che amo di più: siamo tutti rilassati, ormai è fatta, bene o male è andata. Damiano è contento, era l'esordio per lui, la prima volta che faceva musica, "pensavo più gente", però è contento. Anche Gianfranco è soddisfatto. Gli squilla il cellulare, "sarà mia madre" dice "la fidanzata non ce l'ho, quindi...". Mi fa ridere l'accostamento. Così si parla, impegni futuri, musica, lavoro. E io mi illudo che questo legame di una notte, fatto di musica e di parole, possa resistere nel tempo, perchè sono persone simpatiche, alla mano, mi piacerebbe tornare. Chissà. Quante volte è successo, e quante volte sono rimasta delusa. Una signora si muove dietro alla finestra, le luci ancora accese la fanno sembrare un'ombra cinese. Damiano ci dice che normalmente è una che si lamenta. Questa notte, però, ci ha lasciati in pace.

Musical Cafè . Eboli (Sa) . www.myspace.com/musicalcaffe
Yres . Eboli (Sa) . www.myspace.com/yres

*neve*

lunedì 4 maggio 2009

Antica Osteria del Fico, Sedna e Roberta Cartisano e l'enigma della casetta per gli uccelli in cemento armato

Lunedì 20 Aprile siamo andati a suonare a Cremona. Lungo la strada, Davide mi ha posto un quesito: a cosa serviranno quelle bizzarre costruzioni consistenti in un barilotto di cemento simile ad una casetta per gli uccelli sorretto da uno stelo di cemento, che si vedono sparpagliati per la campagna lungo l'autostrada? Ce ne sono di vari modelli, alcuni decisamente vecchi, altri più moderni, ma tutti di incomprensibile, apparente, inutilità: a cosa diavolo servono? Io ho azzardato che potrebbero essere dei rilevatori di inquinamento, o comunque servire per la ricerca. La loro forma è insolita: sembrano case costruite su palafitte, solo che sotto non c'è acqua.

A parte ciò, l'Antica Osteria del Fico, in pieno centro cremonese, è un locale davvero molto carino e accogliente, ruspante e caloroso, dipinto su colori caldi, rosso e arancione. A dividere la serata con noi c'erano due cantautrice: Sedna, di Lodi, che avevo contattato in passato su MySpace per consigli, e Roberta Cartisano, calabrese trapiantata a Milano che sta facendo un disco nientemeno che con Lele Battista - ex L Sintesi -. Insieme formano un duetto molto ben assortito. Sono molto diverse: Sedna più passionale, con una voce molto "da blues", Roberta più delicata, più sussurrata. A noi sono piaciute entrambe. Una serata molto piacevole, decisamente. Il pubblico era seduto in riverente silenzio, ascoltava, e, credo e spero, apprezzava. Per essere un lunedì, poi, c'era davvero molta gente. Dopo con Sedna e Roberta si è parlato di come sia difficile fare musica, viverci, argomenti sui cui periodicamente rifletto senza mai trovare risposte definitive. La speranza, come sempre in casi come questo, dove la serata sembra essere andata bene, è quella di tornare... ma viste le recenti delusioni, non ci metto più di tanto il cuore.

La serata è stata organizzata da Davide e Matteo del centro Il Cascinetto di Cremona, con cui ci siamo trovati benissimo.

Il Cascinetto . Cremona .
www.myspace.com/centromusica
Sedna . Lodi .
www.myspace.com/stefaniafasoli
Roberta Cartisano . Milano .
www.myspace.com/robertacartisano


*neve*

martedì 21 aprile 2009

Extra Alternative Club, Leopardi e il dulcimer mancato

Mercoledì scorso (15/04) abbiamo suonato all'Extra Alternative Club di Recanati (Macerata).
Anzi, per meglio dire, nel Bar dell'Extra, visto che si tratta di un locale che normalmente accoglie nomi abbastanza grossi - ad esempio i Linea 77 -. La trovo una cosa molto bella, far suonare nello stesso luogo nomi grandi piccoli. Mescolare le carte è sempre buono! Recanati è una città deliziosa, e i proprietari del bar Extra non sono stati da meno: ci siamo subito sentiti accolti con calore, anche grazie all'atmosfera irish che si respirava nel locale. Fra l'altro si tratta di un locale piuttosto grande ma che riesce anche a diventare "piccolo" nel senso di intimo. Merito dei proprietari - davvero sempre sorridenti - e del pubblico, mai rumoroso, ma comunque festoso :) A metà concerto circa c'è stata anche l'estrazione di nove vincitori di una lotteria il cui primo premio era un viaggio in Irlanda per due persone. La mia manina ha avuto il piacere di premiare Vanni...ovvero il direttore artistico del locale! Neanche l'avessimo fatto apposta. Così Vanni se ne andrà a Dublino, e gli altri a rosicare...come aveva scritto lui stesso, incautamente, sulla bella locandina che pubblicizzava la nostra serata. Alla fine, finalmente abbiamo potuto mangiare i meravigliosi - forse non glielo abbiamo detto abbastanza - ma veramente buonissimi gnocchi con verdure e panna cucinati da Irma, la cuoca vegetariana dell'Extra. Grazie Irma! Il giorno dopo, grazie a Mattia, uno spettatore e musicista che ci ha incontrato per caso per le stradine di Recanati, visita gratuita alla Casa di Leopardi! Che povero, aveva i suoi problemi con suo padre...grande poeta, sicuramente, ma al prezzo della libertà? Domanda sulla quale riflettere.
Al ritorno, sosta a San Marino: piena com'è di magazzini musicali, troverò un dulcimer da provare, no? No. E pazienza. Lo proverò da Paganini a Genova.
Torneremo a Recanati? Forse: lo spettatore musicista ha un'associazione musicale. Il filo di Arianna si allunga.

Extra Alternative Club . via c. battisti 50 . Recanati (MC)
www.myspace.com/extracinemusic

*neve*

domenica 29 marzo 2009

Mambo Pub@Piateda (Sondrio) . un locale delizioso

Vorrei parlarvi di questo delizioso locale che è il Mambo Pub di Piateda (Sondrio).
Avrei voluto vederlo di giorno, perchè sicuramente i frutteti dai quali è circondato avrebbero riempito di colore i miei occhi. Avrei voluto vederlo di giorno per poter vedere le montagne che lo abbracciano, e non solo percepirne la presenza. E il verde, e il fiume che passa accanto, e l'odore della collina che diventa dei monti. Peccato che Genova e Sondrio distino qualcosa come quasi 4 ore di macchina. Peccato, perchè altrimenti sarei spesso lì, in compagnia di Paolo e di sua moglie, i gestori - magari ogni tanto anche di Alex, loro figlio musicista, che si divide fra Milano e Sondrio -, a fare quattro chiacchiere con Paolo Redaelli, giornalista appassionato di musica, che considera il Mambo "la sua tana". Di sicuro andrei a trovare spesso Giovanni e Norma, che gestiscono "Via Paradiso", un b&b letterario in un paese lì vicino. Sa di amicizia, il Mambo, e con amicizia io e Davide siamo stati accolti, con affetto e calore. Sa di legno, di birra, di tendaggi arancioni impreziositi da quel tocco orientale leggero che arricchisce un luogo già molto ricco di per sè. La musica, mi dicono, lì è la regina. Non mi è difficile credergli. Andate a trovarli. Saranno contenti di accogliervi.

Mambo Pub . via rhon 8 . Piateda (Sondrio) . www.myspace.com/mambopub

lunedì 7 gennaio 2008

In Gavi, Gavi (Alessandria)

il locale: il ristorante pizzeria "In Gavi" è costituito da tre grosse sale, molto luminose, arredate in stile "naif" con mobili di legno. La caratteristica principale del locale è la cura per i particolari, evidente nei fiori che ornano gli spazi vuoti, sui tavoli e sui muri. Persino il bagno è decorato con vasi e mazzolini di fiori finti. Il tutto è fatto con molto gusto, senza mai diventare barocco o eccessivo.
Prima o dopo aver mangiato si può andare nella grande mansarda, a gustare un bicchiere di vino o semplicemente a rilassarsi, magari ascoltando un po' di musica -sono previste serate jazz per il 2008-. Anche la mansarda è arredata con molto gusto, e salta subito all'occhio il bel palco sospeso, costruito con grossi tronchi e addossato alla parete principale. L'acustica è molto buona.

la ristorazione: le pizze, cotte nei forni a legna, sono veramente molto buone!

dove: via voltaggio 26, Gavi (Al) - tel 0143 64 24 53

Capodanno 2008!!!

SONO TORNATA!!!

...e posso scrivere cose piacevoli su questo blog:

Capodanno: probabilmente è stato il Capodanno più divertente della mia vita. L'abbiamo passato in un ristorante pizzeria a Gavi, vicino ad Alessandria. Avremmo dovuto fare il nostro solito spettacolo. Io al proprietario l'avevo detto, che non era musica propriamente "capodannesca", ma a lui andava bene.
Poco prima di andare io ho pensato "meglio portare un po' di musica danzereccia", così ho messo sulla chiavetta un po' di roba, e ci siamo portati dietro il computer -che comunque ci serviva-.
Il ristorante In Gavi è veramente un bel posto, e mi fa piacere fargli un po' di pubblicità. Il proprietario, Paolo Priolo, ci tiene molto allo stile, e si vede: tre sale molto luminose, arredate con mobili in legno e molta cura per i particolari. Persino in bagno ci sono piccoli mazzolini di fiori finti, vasi con rami e boccioli di stoffa, e in generale colori e luce. Davvero un ambiente molto accogliente.
Si mangia, si festeggia il 2008...per fortuna non ho dovuto fare il "meno 10 ecc."!
Poi noi ce ne andiamo in mansarda -avremmo dovuto suonare lì, e anche quella è da vedere: davvero splendida, con un palco di tronchi, sospeso, in pratica un palco "vero", da concerto...-. L'inizio va bene: le prime persone che arrivano in mansarda sembrano apprezzare. Poi arrivano i "danzerecci". Sì, insomma, gente che voleva ballare -e anche a ragione, voglio dire...dopo tutto, era capodanno...-. Certamente l'educazione non era fra le loro caratteristiche. Bè, in capo a dieci minuti la mansarda si riempie di gente, una parte della quale "chiede cortesemente" di poter ballare. Così il proprietario viene a scusarsi, ci dice che non se l'aspettava, tutta quella gente che vuol ballare...MA NIENTE PAURA: noi abbiamo pane per i loro denti.
Alla fine abbiamo fatto i dj: li abbiamo fatti ballare per 2 ore e passa, e tutti quanti: bambini, giovani, adulti, anziani, donne, uomini...ballavano TUTTI. Ah ah, mi sono veramente divertita! E anche loro, e alla fine questo è l'importante.
Paolo era contento. Ha detto che si erano divertiti tutti, dunque per lui il Capodanno era andato bene. Alle 3 e 30 abbiamo cominciato a smontare. Fuori la macchina era coperta di un sottile strato di ghiaccio, che se la mia macchina fotografica fuonzionasse sarebbe stato da fotografare: un insieme di piccoli fiori di neve. E mentre tornavamo a casa ci siamo detti: ehi, ci siamo divertiti un sacco!

Eh sì. Io che li prendevo in giro, i ballerini del capodanno...alla fine mi sono divertita più di loro!

:-) :-) :-)